lunedì 21 marzo 2011

Voice cards, le carte della voce. Canto armonico

Autore: Lorenzo Pierobon © 2011

Le Voice cards, carte della voce, nascono come uno strumento creativo/didattico all'interno del metodo Vocal Harmonics in Motion®. Sono state create sulla base base dell'esperienza acquisita durante i laboratori e le sessioni individuali di musicoterapia con i bambini. I bambini, come risaputo, sono in grado di trasformare la realtà attraverso  la loro fantasia priva di filtri e giudizio. Attraverso il gioco sono in grado di esplorare l'ambiente circostante, di aggiungere costantemente nuove informazioni; il contesto  ludico in cui si muovono permette di sviluppare ed aumentare le capacità creative e di incentivare l'autostima.

Da queste osservazioni l'idea di creare uno strumento ludico/creativo/didattico che favorisse un approccio istintivo al canto e alla vocalizzazione. Molto spesso giudizio, vergogna, paura della prestazione, bloccano le persone che desiderano avvicinarsi al canto o alla ricerca vocale; le voice cards permettono di rimuovere rapidamente questi blocchi  stimolando la parte ludica ed istintiva di ciascuno di noi.

Uso da molto tempo questo strumento nei corsi di formazione, nei laboratori della voce, e per  lavorare in tempi brevi sulle dinamiche di gruppo; strumento indispensabile nei seminari di canto armonico per abituare  i partecipanti all' improvvisazione informale.

 

Sono  20 carte che riportano  segni grafici da interpretare/improvvisare vocalmente (o musicalmente), possono essere utilizzate sia singolarmente che a coppie.

L'uso è semplice, si distribuiscono le carte  ai partecipanti, (le carte devono rimanere coperte) quando viene richiesto si gira la carta cercando di  "cantare" il segno grafico, naturalmente questo deve avvenire in maniera immediata, senza far intervenire la mente e di conseguenza il giudizio. Questa richiesta  così rapida ed immediata permette di attivare le risorse creative delle persone e di far leva sull'aspetto ludico per emettere suoni che all'inizio possono apparire buffi e poco musicali, ma che si strutturano sempre di più ogni volta che gli esercizi incrementano il grado di difficoltà.

L'interpretazione della carta viene lasciata alla fantasia di chi "canta" il disegno, senza fornire ulteriori indicazioni, peraltro celate all'interno di ogni singola carta. Una volta compreso il meccanismo si possono fornire ulteriori particolari per aumentare il livello di osservazione e quindi di interpretazione della carta..es: lato da cui la si guarda, la direzione da cui partire a leggerla, la sfumatura e l'intensità del tratto grafico etc.

La fantasia è l'unico limite.....

 

Un'altra modalità di utilizzo è quella che consiste nel comporre delle vere e proprie partiture. In questo caso il gruppo sarà diviso in due sottogruppi ai quali verranno consegnate una decina di carte, che forniranno elementi di: armonia, melodia, tempo, dinamica, intensità etc.

Interessante notare che,  durante lo svolgimento di  questo esercizio si osservano delle dinamiche di gruppo molto particolari: la definizione  delle figure di leader e contro leader, la rapidità della decisione gruppale nel definire un codice musicale, la creatività del singolo che trascina gli altri componenti, la forza del gruppo che emerge per creare e trasformare le immagini in musica. Così Il disegno incontra la               "Voce".

                                        

© 2011 Lorenzo Pierobon