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DiLorenzo Pierobon

Il Mistero della Voce Laboratorio di Voce e canto armonico 14 novembre – Milano

dalle 14.30 alle 18.30 Associazione Kailash Piazza Gambara 7/4 Milano 

tutte le date 14 novembre 19 dicembre

23 gennaio 13 febbraio6 marzo  24  aprile 8 maggio

Tecniche non convenzionali per riscoprire il potere nascosto di questo preziosissimo strumento di trasformazione.
Un viaggio nel magico e misterioso mondo della voce per… Leggi tutto

DiLorenzo Pierobon

Il diario della Voce

Una delle richieste che riscuote più interesse tra le persone che intendono intraprendere un percorso individuale di conoscenza e crescita personale attraverso la Voce è quella del “diario”.

Personalmente ritengo che il diario sia un formidabile strumento, che accompagna durante il percorso, ma che riveste un’utilità ancora più profonda al termine della relazione terapeutica.

Entrare in contatto profondo con la propria voce implica spesso trovarsi di fronte a blocchi o eventi traumatici che hanno avuto luogo nel corso della nostra esistenza, e che spesso si ripresentano sotto forme che non riusciamo a riconoscere immediatamente, ma che possono influenzare il nostro modo di relazionarci con il mondo. Il diario della Voce, diventa un modo utile per mettere “nero su bianco” i nostri pensieri, le emozioni che stiamo vivendo, le paure, ma anche le intuizioni, i progressi, gli obiettivi raggiunti, i talenti che abbiamo riscoperto, i sogni che vogliamo realizzare.

Il diario nel tempo prenderà forza e quando lo rileggeremo, potremo tracciare a ritroso la rotta di un viaggio interiore, dal punto di arrivo al punto di partenza, ripercorrendo nella memoria e nelle emozioni tutto il nostro vissuto e il modo in cui abbiamo superato gli ostacoli e elaborato le nostre sofferenze,

La scrittura spesso può essere vissuta come un ostacolo, ecco perché invito a redigere il diario utilizzando anche altri modi: il disegno, la poesia, gli aforismi, il collage, la registrazione digitale, i video… e così capita spesso che un diario si possa trasformare in opera d’arte. Eccone un esempio.

 Lorenzo Pierobon©

 

 

 

DiLorenzo Pierobon

Movimento del corpo movimento della Voce

Muovere la voce significa entrare in contatto profondo con il nostro corpo e non solo con l’apparato fonatorio preposto alla emissione vocale. Il metodo VHM, prevede spesso l’utilizzo della voce in sinergia con movimenti o posture statiche per migliorare l’efficacia della propria performance artistica, per acquisire strumenti utili a creare un proprio stile o semplicemente per favorire una corretta e salutare emissione vocale.
Le tensioni muscolari ostacolano il respiro e non lo rendono funzionale alla libera espressione vocale, ecco perché VHM si focalizza su tre aspetti fondamentali: propriocezione corporea (posizioni), percezione dei processi mentali e fisiologici, propriocezione respiratoria (respirazione), per guidare il “sistema” verso una ritrovata unità corpo/voce.

Lorenzo Pierobon©

Disegni di Stefania Mattia

 

Ditheant

Laboratorio: l’essenza nascosta della voce 7 novembre – Firenze

dalle 14  alle  18

Tutte le date:  10 ottobre 7 novembre 12 dicembre 16 gennaio 6 febbraio 13 marzo 17 aprile 22 maggio

Studio Clematis via Lorenzo di Credi 20 Firenze 

SUONI DELL’ANIMA-L’ESSENZA NASCOSTA DELLA VOCE 

laboratorio di canto armonico, ricerca e sperimentazione vocale con Lorenzo Pierobon.

Il percorso è finalizzato… Leggi tutto

DiLorenzo Pierobon

Seminario: Oltre la Voce il rito del Solstizio 18-19-20 giugno 2021- Rapallo (GE)

Montallegro-Rapallo  18-19-20 giugno 2021

Un bosco magico pieno di lucciole, un panorama mozzafiato, un luogo incantato; questa sarà  la cornice  dell’edizione 2021 del seminario OLTRE LA VOCE.

Il tema di questa edizione: la Voce che scrive nell’aria,  il potere dell’intenzione.

Asclepeion il tempio della Voce condotto da Lorenzo Pierobon. Un’occasione per entrare in contatto profondo…

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DiLorenzo Pierobon

Asclepeion il tempio della Voce

In questo tempo “sospeso” abbiamo sperimentato diversi stati, raccoglimento, silenzio, paure, morte e rinascita; Elaborare queste emozioni significa trarre un prezioso insegnamento che possa dare luogo a una reale nuova “nascita”. Per fare questo abbiamo bisogno di prenderci cura di noi stessi, di trovare un luogo (anche fisico) che possa permetterci di trasformare tutto ciò e di metterlo a disposizione per effettuare un salto di qualità in questa nuova esistenza.

Credo fermamente che utilizzare la Voce come “strumento sacro”, unita alla forza della presenza e dell’intenzione possa contribuire fortemente a questo processo di purificazione e di liberazione dalle paure patologiche. Luoghi fisici e luoghi virtuali ospiteranno questa nuova ritualità finalizzata al recupero del benessere personale.

© Lorenzo Pierobon 2020

I templi sotterranei

erano anche luoghi di guarigione e rinascita, in cui entrare col carico dei malanni e uscire rigenerati. Questo processo di purificazione poteva avvenire in vari modi: mediante l’aspersione con acque rese sacre dalla “presenza” del Numen  (Ablutio), il sonno rituale in grotta (Incubatio), o il passaggio per un varco naturale, il cui superamento rappresentava la morte simbolica del vecchio essere umano e la nascita del nuovo. (fonte wikipedia)

Riti eseguiti presso l’Asclepeion

C’erano due passaggi affinché un paziente potesse essere trattato nell’Asclepeion. Il primo dei quali era la fase di catarsi o purificazione. Ciò avveniva quando un paziente si sottoponeva a una serie di bagni e altri metodi di purificazione, come una dieta pulita per alcuni giorni o purificando le proprie emozioni attraverso l’arte. Il paziente quindi faceva un’offerta in denaro o una preghiera al tempio di Asclepio. Il sacerdote del tempio quindi offriva al paziente una preghiera con cui avrebbe alleggerito la mente del paziente e avrebbe creato una prospettiva più positiva per loro.

Successivamente, arrivava l’incubazione o terapia dei sogni. Questo era il processo in cui i pazienti avrebbero passato la notte nel tempio di Esculapio e durante la notte sarebbero stati visitati da un dio. Se il paziente era fortunato, Asclepio stesso lo avrebbe visitato. Il paziente avrebbe quindi ricevuto il trattamento adeguato mentre era in sogno o avrebbe ricevuto istruzioni da Asclepio su quali fossero i passi necessari per curare il disturbo. Se Asclepio non visitava il paziente, quando il paziente si svegliava, raccontava il suo sogno a un sacerdote o ad un interprete dei sogni e a seconda del tipo di sogno avrebbe ricevuto un certo tipo di trattamento. (fonte wikipedia)

INFO

DiLorenzo Pierobon

Lockdown e disturbo post traumatico da stress

 

Un articolo che analizza le possibili  ripercussioni che avrà l’epidemia di covid-19, i danni collaterali non calcolati, lo “tsunami emotivo” che è in corsa per raggiungere le persone che saranno coinvolte . Per far fronte a tutto questo serviranno professionisti che si sono preparati nel silenzio, lontano dai riflettori e dalle dirette televisive, serviranno persone  solide ed equilibrate, consapevoli  e ben preparate nell’arte della “cura”. 

Cosa implementare:

  • Unità di intervento sul territorio, a cui possano essere indirizzate le persone con stress post traumatico
  • Personale addestrato a lavorare con il trauma
  • Informazioni dettagliate e capillari per comunicare che una reazione psicologica allo stress  è NORMALE
  • Siti e app che possano raccogliere le richieste
  • Lista di attesa delle  persone in crisi acuta da prendere in carico in tempi brevi

Lorenzo Pierobon

 

ecco il link  per l’articolo completo in inglese Written by Dr Elke Van Hoof, Professor, health psychology and primary care psychology, Vrije Universiteit Brussel

DiLorenzo Pierobon

Il mistero della Voce

Una grotta magica ospita un coro di esploratori della Voce, registrato dal vivo a Putignano (BA) nella grotta di S. Michele durante il workshop di
Lorenzo Pierobon: Vox Ali.

DiLorenzo Pierobon

Un magnifico viaggio nella voce

Il Centro Olistico Radhadesh, domenica 20 gennaio, si è convertito in un tempio di voci.

Lorenzo Pierobon, musicoterapeuta, vocal trainer, formatore e artista a tutto tondo, è stato capace di immergere i partecipanti al suo laboratorio,  Suoni dell’anima, con chiarezza e precisione, nella scoperta della propria voce, caratteristica individuale che interviene in ogni situazione in cui ci si viene a trovare. La voce è il nostro bigliettino da visita, è una nostra qualità che dice molto di chi siamo e soprattutto è un veicolo di espressione a cui ricorriamo praticamente sempre a livello personale e a livello professionale. L’aspetto singolare della voce prescinde quindi dagli ambiti artistici in senso stretto. seminario.pierobon.toRiconnetterci con questo strumento significa, in un’ottica più olistica, integrarci con una parte di noi che a volte non riconosciamo per quella che realmente è, che non curiamo abbastanza.Durante il seminario si è lavorato decodificando diverse esperienze attraverso concetti provenienti dalla fisica quantistica, quali la relazione di fase, i domini di coerenza, la coerenza di sistema, l’entanglement e la risonanza, e da questi concetti si è giunti a percepire, ciascuno a proprio modo, stati altri di coscienza. Il suono ha permesso ai partecipanti di aprire delle porte della coscienza, ha consentito un viaggio che per qualcuno ha significato contattare la Coscienza Collettiva dove vi è tutto, dove si concentra passato, presente e futuro. Per qualcuno ha significato realmente essere raggiunto da messaggi importanti che hanno aperto delle brecce nella loro esistenza.
Tante scoperte sollecitate da sperimentazioni che al contempo si collocavano a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale e che a volte hanno fatto ricorso a strumenti semplici come la cannuccia, chediventava magicamente veicolo di consapevolezza di sé. Si è sempre proceduto partendo dall’esperienza, spiegandola e poi dandole un senso fisico (strutturale-fonatorio), emotivo e simbolico archetipico. La bocca si converte dunque nell’alcova della fusione del maschile e del femminile. E alla fine si sono sperimemandala8ntati gli armonici, suoni particolari che sono presenti in tutte le voci quando questa è aperta, ma che possono essere indotti. Generandoli questi si trasformano in canali speciali che sostengono l’atto meditativo in un vortice di colori, manifestazioni della pluralità dei suoni possibili. Con grande presenza si sono assaporati il gusto del silenzio, la bellezza della varietà e la grazia delle pause che portano a un senso di galleggiamento dove tutto può essere e dove il corpo e l’anima finalmente ricevono il corretto nutrimento. L’orchestrazione finale è stata fotografata da una strumentazione che ha fatto venir fuori le rappresentazioni di quell’intenso momento di gruppo. Il risultato? Dei mandala dai colori e dalle forme realmente meravigliose… Il suono è un’onda vibratoria e il colore è una frequenza… il rapporto non poteva che essere diretto dunque.

Per questo il Centro Olistico Radhadesh ha pensato di dar vita quindi a un percorso vero e proprio di scoperta del proprio suono invitando di nuovo Lorenzo Pierobon il 12 maggio dalle 10.00 alle 17.00.
Un’esperienza dunque da non perdere, utile a tutti…
Annunziato Gentiluomo

DiLorenzo Pierobon

La voce, il tuo biglietto da visita (intervista)

La voce, il tuo biglietto da visita!* intervista a cura di Fabiola Renzi

Eccomi qui caro lettore per trasportarti in un viaggio attraverso la via della voce, alternata da sussurri e silenzi. Scrivo mentre sto imparando a riconoscere la mia voce.

Questo è il motivo per cui non ascolterai un audio ma leggerai per cinque minuti, forse sorridendo insieme a me, perché imparare a modulare o gestire la propria voce scritta o parlata, a qualsiasi età, apre nuove prospettive. Partiamo da qui.

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