“Ogni malattia è un problema musicale. Ogni cura è una soluzione musicale” (Novalis)
La World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) da la seguente definizione di musicoterapia: è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.
info: pierobon.lorenzo@gmail.com
Il nostro studio propone interventi di gruppo e individuali basati su questi presupposti.
L’utilizzo del suono come strumento di cura accompagna l’umanità fin dalle sue origini. In ogni cultura la voce e la musica hanno rappresentato strumenti di relazione, guarigione, espressione emotiva e connessione tra corpo, mente e dimensione interiore. Oggi le neuroscienze confermano come la pratica musicale e vocale coinvolga numerose aree cerebrali legate a movimento, linguaggio, memoria, emozioni, attenzione e relazione sociale, favorendo processi di neuroplasticità, regolazione emotiva e integrazione psicofisica.
Il metodo Vocal Harmonics in Motion® nasce dall’incontro tra musicoterapia, ricerca vocale, pedagogia della voce, improvvisazione sonora, ascolto profondo e studio degli armonici vocali. Non si tratta di un percorso finalizzato all’apprendimento del canto, ma di un’esperienza attraverso cui utilizzare la voce come strumento di consapevolezza, equilibrio e sviluppo delle proprie potenzialità.
Ogni persona possiede una propria identità sonora: la voce riflette il modo in cui respiriamo, percepiamo il corpo, viviamo le emozioni e ci relazioniamo con il mondo. Attraverso tecniche di respirazione, risonanza, vocalizzazione, canto armonico, movimento e improvvisazione, il metodo accompagna la persona nella riscoperta della propria espressione vocale, favorendo una maggiore integrazione tra corpo, emozioni e pensiero.
Training con armonici vocali
L’utilizzo degli armonici rappresenta uno degli elementi distintivi del metodo. L’ascolto e l’amplificazione naturale delle componenti armoniche della voce sviluppano la percezione corporea, la qualità del suono, la capacità di ascolto e una maggiore presenza nel momento presente. La voce diventa così uno strumento di esplorazione personale e di relazione.
Un approccio integrato
Ogni percorso considera la persona nella sua globalità:
- dimensione corporea
- dimensione emotiva
- dimensione cognitiva
- dimensione relazionale
- creatività ed espressione personale
- dimensione spirituale quando rappresenta una risorsa significativa.
Il metodo non propone modelli rigidi, ma accompagna ogni individuo nella ricerca del proprio equilibrio attraverso esperienze sonore, vocali e corporee.
Aree di sviluppo
Consapevolezza personale
Riconoscere risorse, difficoltà e caratteristiche individuali per costruire un rapporto più autentico con sé stessi.
Autonomia e crescita personale
Sviluppare fiducia, creatività e capacità di trasformazione.
Gestione dello stress e benessere psicofisico
Utilizzare voce, respirazione e ascolto per favorire regolazione del sistema nervoso, rilassamento e resistenza.
Relazione e comunicazione
La voce è uno strumento relazionale: lavorare sull’espressione vocale significa migliorare ascolto, presenza, empatia e capacità comunicative.
Musicoterapia vocale
Nel contesto della musicoterapia vocale la voce viene utilizzata come mezzo terapeutico e relazionale, non come prestazione artistica. Respirazione, vocalizzi, risonanza, canto spontaneo, improvvisazione, ritmo e prosodia possono favorire:
- espressione emotiva;
- comunicazione verbale e non verbale;
- attenzione, memoria e linguaggio;
- percezione corporea;
- regolazione respiratoria;
- processi di neuroplasticità.
La ricerca scientifica evidenzia risultati significativi nell’utilizzo di interventi musicali e vocali in ambito neurologico e riabilitativo, in particolare nei percorsi rivolti ad afasia, esiti di ictus, Parkinson e disturbi della comunicazione.
Il ruolo dell’ascolto
L’ascolto rappresenta un elemento centrale del metodo. Non è soltanto percezione sonora, ma capacità di presenza, attenzione e relazione.Attraverso prat iche di “ascolto profondo”, paesaggi sonori, meditazione sonora, improvvisazione e tecniche di consapevolezza corporea, la persona sviluppa una maggiore capacità di ascoltare sé stessa e l’ambiente.
Si utilizzano:
- voce
- strumenti acustici
- campane tibetane
- diapason terapeutici
- didgeridoo
- strumenti ancestrali
- vibrazione corporea
Ambiti di applicazione
Il metodo trova applicazione in ambito clinico, educativo, riabilitativo e formativo. È utilizzato in percorsi rivolti a persone affette da:
- afasia ed esiti di ictus;
- lesioni cerebrali acquisite;
- disturbi dello spettro autistico;
- disturbi della comunicazione;
- decadimento cognitivo e malattie neurodegenerative;
- ansia, depressione e disagio emotivo;
- problematiche vocali.
Gli interventi possono integrarsi con il lavoro di équipe composte da professionisti sanitari, educatori, psicologi, neurologi e psicoterapeuti.
Voce, benessere e sviluppo professionale
Il metodo è rivolto anche a persone che desiderano migliorare la propria espressione vocale, presenza e qualità comunicativa. È particolarmente indicato per:
- cantanti;
- attori;
- insegnanti;
- formatori;
- coach;
- manager;
- musicisti;
- professionisti della comunicazione.
La voce diventa uno strumento per sviluppare presenza, leadership, creatività, gestione dello stress e capacità relazionali.
Una metodologia fondata sulla relazione
Il percorso nasce dall’ascolto dell’unicità della persona e dal riconoscimento della sua identità sonora. Il riferimento al concetto di ISO (Identità Sonora Individuale) elaborato da Rolando Benenzon rappresenta uno dei fondamenti della relazione musicoterapeutica: ogni individuo possiede un patrimonio sonoro unico che può diventare il punto di partenza per un percorso di trasformazione. L’obiettivo finale non è soltanto modificare un sintomo, ma favorire una maggiore qualità della vita, autonomia, espressione autentica e possibilità di relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo.
Musicoterapia clinica (modello Benenzon)
La musicoterapia clinica secondo il modello Benenzon, ideato dallo psichiatra argentino Rolando Benenzon, è un approccio terapeutico basato sulla relazione non verbale. Attraverso il suono, la voce, la musica, il silenzio e il movimento, favorisce la comunicazione, la relazione e il benessere della persona, soprattutto quando il linguaggio verbale è limitato o compromesso. Elemento centrale del modello è l’ISO (Identità Sonora Individuale), ovvero l’insieme delle caratteristiche sonore che esprimono la storia affettiva, relazionale ed emotiva di ogni individuo. La relazione terapeutica nasce proprio dall’ascolto e dal riconoscimento di questa identità sonora. L’intervento è personalizzato, individuale o di gruppo, e si integra con i percorsi educativi, riabilitativi e sanitari, in collaborazione con l’équipe multidisciplinare.
Ambiti di intervento
La musicoterapia clinica è rivolta a persone con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive e neuromotorie, sindromi genetiche, afasia, esiti di ictus o lesioni cerebrali, malattie neurodegenerative, demenze, Parkinson, disturbi psichiatrici, dipendenze e altre condizioni di disagio psicosociale.
Obiettivi
Gli obiettivi vengono definiti in base alle esigenze della persona e comprendono il miglioramento della comunicazione, delle capacità relazionali e cognitive, della coordinazione motoria, della regolazione emotiva e della qualità della vita, favorendo inclusione, autonomia e partecipazione.
Un approccio integrato
La Musicoterapia Clinica rappresenta uno dei fondamenti del metodo Vocal Harmonics in Motion®. I due approcci condividono l’importanza della relazione e dell’identità sonora, ma operano in ambiti differenti: la musicoterapia è orientata alla riabilitazione e al contesto clinico, mentre il metodo Vocal Harmonics in Motion® estende questi principi alla voce, al canto armonico, alla formazione, allo sviluppo personale e alla promozione del benessere.
Lorenzo Pierobon



